
Gioventù Italiana non può accettare passivamente le conseguenze di una crisi generale, europea e nazionale che sta mettendo in crisi tutti i settori occupazionali abruzzesi ed in particolar modo quelli delle zone interne. “Non si legge altro sui giornali – afferma Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale di Gioventù Italiana - di prossime chiusure e conseguenti licenziamenti nelle fabbriche del comprensorio cittadino. Non possiamo più tacere dinanzi a questa situazione, che non solo penalizza l’economia del Capoluogo, ma non offre speranza per un futuro lavorativo ai giovani della nostra città. Disoccupati, precari, cassaintegrati e licenziati, ecco il censimento occupazionale del Capoluogo d’Abruzzo. Depredato e sbeffeggiato dalle istituzioni regionali, privo di rappresentanza in sede di Consiglio Regionale, senza un programma reale di investimento per lo sviluppo del territorio. Siamo stanchi di questo lassismo generale, - continua Pagliariccio - siamo stanchi di essere continuamente presi per i fondelli, siamo stanchi di promesse non mantenute! Qui non si tratta più di non arrivare alla terza settimana del mese, perché senza un lavoro, la settimana non si comincia! Piccole e medie imprese in ginocchio, imprenditori col fiato sul collo che, per il calo delle commesse, sono costretti a ricorrere al licenziamento condannando intere famiglie a raggiungere la soglia di povertà. Dov’è allora, mi chiedo, l’impegno per l’Abruzzo? Il Presidente Chiodi probabilmente non è al corrente delle difficoltà della realtà locale e non sembra neanche intenzionato a conoscerle, vista la mancata nomina di un aquilano in seno alla Giunta Regionale. Gioventù Italiana non ci sta e se il Presidente finora non si è mosso per conoscere queste realtà, porterà queste realtà direttamente dal Presidente con una manifestazione provinciale che mostrerà chiaramente il malcontento generale dei lavoratori del Capoluogo!”