giovedì 7 febbraio 2008

LA DESTRA RINCARA LA DOSE


Siamo stati accusati dal centro sinistra sul messaggero del 25/01/2008, di aver generato un allarmismo diffuso nella popolazione abruzzese con le dichiarazioni rilasciate il 24/01/2008 dinanzi al palazzo della regione, durante la manifestazione di protesta per la folle decisione del presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco che, d’imperio e senza rispetto delle istituzioni, sceglie di far pervenire nelle nostre discariche 15000 tonnellate di rifiuti campani. Per screditare le nostre dichiarazioni siamo stati accusati di aver strumentalizzato il tema dell’emergenza con fini politici, solo perchè abbiamo denunciato il rischio reale per l’incolumità dei cittadini abruzzesi, determinato dalla non conoscenza della tipologia dei rifiuti che stanno arrivando nelle nostre discariche e perchè abbiamo evidenziato il rischio per l’aumento dei costi che si dovranno sostenere. Ma ad oggi dopo un tira e molla di dichiarazioni, successivamente smentite e poi di nuovo confermate, ci troviamo di fronte alle parole del dirigente Franco Gerardini che, come fece il 09/01/2008, per poi ritrattare subito dopo, afferma definitivamente che la situazione in cui la regione Abruzzo si e’ ritrovata sarà tra non molto pari a quella campana. Allora ci chiediamo dov’e’ finita la nostra strumentalizzazione? dove sono finiti i fini politici, quando loro stessi, spiazzati dalla nostra presa di posizione, oggi condividono la medesima preoccupazione per l’emergenza rifiuti da noi anticipata? A questo punto e’ opportuno evidenziare che i veri interessi politici, nel ridimensionare la gravita’ dei fatti accaduti e dei danni presenti e futuri che dovremo affrontare, sono di chi dapprima come dirigente di settore, ligio al dovere, evidenzia la pericolosità di una scelta così azzardata, ma che poi, forse a causa di pressioni politiche, smentisce le proprie dichiarazioni, per poi denunciare nuovamente il destino ormai segnato dell’Abruzzo, prendendo atto dell’impossibilita’ di nascondere l’evidenza dei fatti. Sarebbe scontato dire “ ve lo avevamo detto “ e non ci interessa avere il riconoscimento per essere stati i primi a scendere in campo, o meglio in piazza, per denunciare le vostre malefatte, a ragion veduta e nell’interesse della collettività, senza fini e senza inganni, ma quello che ci teniamo a ribadire è che come uomini politici, ma ancor prima come cittadini abruzzesi, avete il dovere e la responsabilità di curare gli interessi non di partito ma della collettività.L’onestà ideologica è alla base di ogni vertice sociale e non c’è appartenenza politica che tenga quando il prezzo da pagare è l’incolumità dei propri cittadini.


Emanuela Di Giacinto Portavoce Prov.le di Teramo